architetto Guizzo Armando 

architettura e paesaggio

EREMO DI SAN GIROLAMO

Anno di realizzazione: 2015

Ubicazione: Nervesa della Battaglia (TV)

Committente: Società Agricola Giusti - Dal Col

All'interno della Tenuta Abazia è presente l'Eremo di San Girolamo, una costruzione di forma ottagonale il cui impianto è databile tra il primo e secondo decennio del 1800.

Questo manufatto è stato costruito in onore al Santo in quanto qualche storico sostiene che nel corso della sua vita (tra il IV e V secolo d.c.) sia passato nel Montello quando raggiunse le Gallie. Un'iscrizione lapidea posta sopra l'architrave dell'ingresso spiega che la costruzione era stata gravemente compromessa durante la Prima Guerra Mondiale e ricostruita quasi completamente da un gruppo di artigiani volontari di Nervesa nel 1922.

Ricostruito con lo stesso materiale, tra cui croda del Montello e mattoni in laterizio, l'intervento massivo dei primi anni del Novecento è visibile da diversi elementi, tra cui il riempimento delle fughe tra le pietre con dei leganti cementizi e l'architrave della porta, realizzata interamente in calcestruzzo. La copertura inoltre, fatta di piccoli conci di pietra del Montello tenuti insieme da cemento, presenta ancora all'interno della costruzione le tracce delle casseforme utilizzate per la realizzazione della volta.

Il progetto prevede il restauro conservativo del manufatto e il suo consolidamento strutturale come concordato con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Venezia in quanto tutto si è “secolarizzato” inclusa la ricostruzione poco scientifica del 1922.

Di seguito vengono riportati i lavori eseguiti di maggior rilievo:

- Lievo delle radici di piante anche massicce che erano penetrate nelle murature nel corso degli ultimi decenni fino a raggiungere le fondazioni

- Sondaggi conoscitivi, che hanno permesso di capire cosa effettivamente era rimasto dell'impianto originario ottocentesco (fondazioni e basamento delle murature)

- consolidamento delle fondazioni mediante dei cordoletti in cemento armato

- consolidamento delle murature con la tecnica del cuci/scuci con la stessa pietra

- il consolidamento della copertura mediante pannelli di FRP (materiale fibrorinforzato a matrice polimerica), posa in opera di manto di copertura in coppi così come era originariamente (veduta del Lasinio della metà dell’ottocento)

- all'interno la volta, analogamente alle murature perimetrali, è stata trattata mediante pulitura da licheni con leggera sabbiatura.

- Il reintegro di materiale mancante, sia nelle murature che nella pavimentazione

- La realizzazione di un nuovo portone di accesso in legno pieno (rovere anticato), che ha sostituito la cancellata in ferro prima presente, non originaria e completamente degradata

La presenza di grate permette il ricircolo dell'aria e di mantenere l'umidità naturalmente presente all'interno del manufatto.

Verrà infine migliorata l’area pertinente mediante formazione di drenaggi di convogliamento ed il riporto di pietrisco con la stabilizzazione dello stesso per formare un fondo durevole nel tempo. L'accesso all'Eremo è rimasto esclusivamente a piedi.