architetto Guizzo Armando 

architettura e paesaggio

RECUPERO TABIA' A S.PIETRO DI CADORE

Anno di realizzazione: 2009-2010

Ubicazione: S.Pietro di Cadore (BL)

Committente: Privato

Il “tabià” era/è un annesso rustico di montagna usato al piano terra come stalla per le mucche e fienile ai piani superiori, sufficiente a contenere le provviste dell’intera stagione invernale. Una tipologia funzionale all’economia agricola di montagna fino agli anni 60/70. Negli anni 80 iniziarono ad essere abbandonati e qualcuno ad essere adattato a residenza di tipo economico. Ora hanno un mercato immobiliare in quanto possono essere trasformati in residenza soprattutto di tipo turistico. Generalmente gli strumenti urbanistici li hanno vincolati con gradi di protezione al fine di conservarne la tipologia in quanto memoria storica . Il fabbricato,  delle dimensioni in pianta di circa mt. 6x6, si trova a “mezza costa” sul pendio della montagna e ci si arriva da una stradina bianca larga non piu di mt. 2,30 praticabile solo con una autovettura a quattro ruote motrici. Il fabbricato era gia stato oggetto di ristrutturazione negli anni '80 con la sostituzione del primo solaio in legno con uno in laterocemento. Poi, fortunatamente, non seguirono altri lavori! Il recupero parte da questo stato di fatto, per cui mantenedo il solaio in laterocemento è stato necessario rinforzare le fondazioni e contestualmente sono stati risolti problemi di infiltrazioni d’acqua provenienti dalla montagna. E' stata conservata la tipologia nella sua struttura e mantenuti i quattro prospetti con l’integrazione di qualche foratura necessaria alla nuova funzione residenziale. Si sono mantenute le strutture verticali, orizzontali e di copertura; sono stati previsti gli isolamenti e dotato il fabbricato degli impianti idraulici ed elettrici con fonte primaria, l’energia elettrica, evitando il gas. La pietra al piano terra è stata oggetto di pulizia e restauro con sostituzione di alcune pezzature. I rivestimenti in tavole di legno, poste a scandola, rifatti perchè completamente persi o compromessi. All’interno, al piano intermedio, in posizione centrale è stata prevista una stube “cortinese” che di fatto è unica fonte di riscaldamento per l’intero involucro. Il piano intermedio, provvisto del ballatoio sui tre lati è la parte giorno della nuova residenza che gode della migliore vista sulla vallata verso il paese. In soffitta è stata ricavata la camera principale con bagno. All’esterno tra la scala in pietra ed il fabbricato si è ricavato un garage incassandolo in parte sulla montagna, mentre la parte esterna è diventata una terrazza attrezzata dalla quale si può godersi il paesaggio anche pranzando o cenando. A sud è stata ricavata un’area a giardino con contenimento del terreno attraverso un incastro di tronchi di legno tipico della montagna.